Top
Cicloturismo - Sicily by Sicily - Tour Operator
fade
3428
page-template-default,page,page-id-3428,mkd-core-1.1.1,mkdf-social-login-1.2,mkdf-tours-1.3.1,voyage child-child-ver-1.5.1507639197,voyage-ver-1.5,mkdf-smooth-scroll,mkdf-smooth-page-transitions,mkdf-ajax,mkdf-grid-1300,mkdf-blog-installed,mkdf-breadcrumbs-area-enabled,mkdf-header-standard,mkdf-sticky-header-on-scroll-up,mkdf-default-mobile-header,mkdf-sticky-up-mobile-header,mkdf-dropdown-default,mkdf-fullscreen-search,mkdf-fullscreen-search-with-bg-image,mkdf-search-fade,mkdf-medium-title-text,wpb-js-composer js-comp-ver-5.2.1,vc_responsive

La storia della bicicletta
La diffusione di questo mezzo di trasporto risale al XIX° secolo ed oggi è il principale mezzo di trasporto in molti paesi in cui la motorizzazione di massa non si è ancora sviluppata.

Nel 1790 viene inventato il celerifero del Conte Mede de Sivrac, costruito con solo legno, senza sterzo e catena, con avanzamento a spinta.
Nel 1818 La draisina di Von Drais (barone tedesco) viene costituita sempre in legno da un manubrio per dirigere la ruota anteriore e un sellino, mentre l’avanzamento era sempre a spinta.
Nel 1839 nasce la prima bicicletta dal maniscalco scozzese Kirkpatrick Mac Millan. Era una draisienne migliorata alla quale veniva installato un sistema a pedale che permetteva di avanzare senza toccare con i piedi il suolo.
Il primo velocipede aveva i pedali innestati direttamente sul mozzo anteriore e la cui la ruota era di circa 3 mt, mentre il telaio era in ferro e il freno si trovava sulla ruota posteriore.
Questa bicicletta ebbe un grande successo, e grazie alla grande ruota anteriore aumentava lo spazio percorso in funzione del tempo e pertanto di incrementare la velocità.
Fu in questo periodo che nacquero anche le prime corse in bicicletta, con lo scopo di promuovere questo mezzo.
Nel 1868 fecero la loro apparizione telai e forcelle di acciaio forgiato, ruote di legno cerchiate in ferro e rivestite in caucciù.
Nel 1869 nasce in Francia la prima grande gara ciclistica su strada Parigi – Rouen su una distanza di 126 km con la partecipazione di 304 concorrenti.
In Italia laprima gara risale al 1870 (Firenze – Pistoia) su una distanza di 33km percorsi in poco più di 2 ore.
Nel 1875 in Inghilterra nasce la “grande B” detta anche “il ragno” con la ruota anteriore di 1,5m di diametro, al cui mozzo erano posti i pedali, mentre la minuscola ruota posteriore serviva solo da punto di appoggio.
La prima gara italiana risale al 1876, vinta da Maghetti, sulla tratta da Milano a Torino di 150 km.
Nel 1877 Rousseau inventa gli ingranaggi moltiplicatori della ruota anteriore con trasmissione a catena.
Tra il 1876 ed il 1879 Shergold, Vincent e Lawson applicano gli ingranaggi nella ruota posteriore.
Nel 1880 a New York nasce la prima 6 giorni di corsa su pista.
Nel 1888 Dunlop inventa lo pneumatico risolvendo così il problema delle strade accidentate di allora, rendendo così più confortevole e pratico l’uso della bicicletta.
Tra il 1900 e il 1912 aumenta il numero di biciclette in Italia, fino ad arrivare a circa un milione di esemplari.
Nel 1903 nasce il Tour de France che vede vincitore il valdostano Maurice Garin
Sei anni dopo il primo “Tour de France” l’Italia si organizza il primo “Giro d’Italia” della penisola, grazie all’inventiva di Uccio Costamagna de “La Gazzetta dello Sport”.
Furono 127 i partecipanti al via della corsa che non aveva ancora come simbolo del primato la maglia rosa e la classifica non era redatta in base al tempo impiegato ma in base ad un punteggio assegnato al termine di ogni arrivo di tappa.
La classifica finale vide primeggiare Luigi Ganna che precedette di due punti Carlo Galetti e di 15 Giovanni Rosignoli.
Nel 1912 nasce il ciclismo professionistico.